
Maschera.
Impiantata sul volto
scavata la bocca
dal procedere incessante
della parola.
Lo sguardo sforzato
a ridosso del perimetro
il ghigno sull'epifania
potente
dell'abisso.
Chi sei, straniera, anima mia
ti giudicano ribelle.
Ma tu sei solo libidine che trafigge se stessa
e quel che chiamiamo rifiuto
è solo brivido di smarrimento.
Gorgo caotico
piovuto
ad innestare nell'ordine
la vertigine
dell'imperscrutabile.
Seduta nell'angolo
ad irridere
straniera ribelle
tra i denti
il perimetro
sotto le dita
il nero dell'inchiostro.
A segnare senza ritorno
la luna bianca
delle unghie.
E l'eccesso delle maschere cancella il tuo viso.
Maria Carla Trapani
(Marika)
* versi in corsivo da Il tuo paese, questa notte ardente, Joumana Haddad.

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RispondiElimina.........CIAOOOOOOOOOO
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,CIAOOOOOOOO
......................BUONANOTTE
BENITO