lunedì 17 maggio 2010

E la bacio in mezzo agli occhi


Occhieggiare perenne.
Soliloquio monologo.
Perenne poetico occhieggiare.
Dal vetro polifonico sul quale la realtà scivola.
Nascosta la Poesia occhieggia.
Là dove incauta ci coglie e non ci lascia spazio.
Solo possiamo inseguirla.
Afferrarla.
Lasciare che scampo non ci lasci.

Je suis une vitre dans le palais des vitres; je ne sépaire rien.
Devant il n'y a rien à voir. Derrière il n'y a plus rien à voir.

Claustrofobica imbavagliata
costretta nel cranio a scavare
con l'incessante canto del trapano.
Claustrofobica
la Poesia
sepolta.
Recitata in luoghi nascosti
dietro il vetro della macchina da presa
e degli occhiali.

J'appelle au secours ma lucide
ô la prévoyant! et je la baise
entre le yeux, à cet endroit où
son immagination fléchit,
deviant molle et comme écœurante.

E la bacio in mezzo agli occhi.

Maria Carla Trapani
(Marika)

* citazioni in corsivo tratte da Œuvre, di Danielle Sarréra.

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